I giorni della rivolta. Guerra, rivoluzione e riscatto

Si è svolta a Roma dall’11 al 15 dicembre 2018 presso il Cinema Trevi (Vicolo del Puttarello 25) e la Filmoteca Vaticana (Palazzo San Carlo – Città del Vaticano) la XXII edizione del Tertio Millennio Film Fest (TMFF), il festival del dialogo interreligioso. Il tema dell’anno: I giorni della rivolta. Guerra, rivoluzione e riscatto.

Un programma di film di altissimo livello, tutti inediti in Italia, provenienti dai cinque continenti. Nove film in concorso (di cui tre prime mondiali, tre internazionali, due europee e una italiana), dieci tra opere prime e seconde, tre proiezioni evento in Vaticano, due grandi firme d’autore per l’apertura e la chiusura del festival: Shinya Tsukamoto e Olivier Assayas, con le loro due ultime fatiche, Zan e Non fiction (il primo ancora senza una distribuzione) e un gioiellino che se non è un inedito poco ci manca: il quasi invisibile La cotta di Ermanno Olmi.

Film di finzione e documentari, opera d’autore e di genere dal taglio alto. Raccontano di forme di resistenza in un tempo ostile (Mother Fortress e In the Claws of a Century Wanting), di occasioni di riscatto (A Blubird in My Heart, Doubtful e Kairos), di sconvolgimenti esistenziali e morali (Dayan), di rapporti di convivenza difficili (Heaven Without People), di esperienze di educazione tormentate (Lysis) o addirittura tragicamente fallite (Fatwa).

Eventi speciali, come Burning Bush di Agnieszka Holland, con la regista polacca che terrà una masterclass tra cinema e storia sul 50° della Primavera di Praga e la figura di Jan Palach; o come la serata dedicata a Sergio Leone, che il prossimo anno sarà oggetto di diverse celebrazioni per i 90 anni della nascita e i 30 anni della morte. Noi proponiamo in anteprima italiana il documentario spagnolo Sad Hill Unearthed, ambientato nelle location de Il buono, il brutto, il cattivo, con interviste a Ennio Morricone, Clint Eastwood, Joe Dante. A ricordarlo per noi ci sarà Carlo Verdone.

E poi incontri, che partono dal film per allargare lo sguardo sull’attualità: in Filmoteca Vaticana il documentario Alganesh di Lia e Marianna Beltrami sull’italo-eritrea Alganesh Fessaha, 62 anni, che ha deciso di dedicare la sua vita a salvare i migranti: Alganesh è andata a prenderli dove non va nessuno, nei centri-lager della Libia, portandoli al sicuro dell’unico Paese africano – l’Etiopia – disposto a dare accoglienza a quelli che non accoglie mai nessuno. E Alganesh sarà presente all’incontro; Il fattore umano, lo spirito del lavoro di Giacomo Gatti, un viaggio in una quindicina di eccellenze italiane, diversissime per storia, settore e territorio, ma unite da un filo invisibile, quello della responsabilità, perché l’impresa non è solo profitto, ma sviluppo, cultura, creatività; Il mondo addosso di Costanza Quatriglio, che proprio qui a Tertio venne presentato in anteprima dieci anni fa e che costituisce l’esperienza umana e creativa alla base del suo ultimo bellissimo lungometraggio, Sembra mio figlio.

Costanza Quatriglio è presente al festival anche in qualità di presidente di giuria del contest “Noi ci siamo – Giovani, voglia di partecipazione e ricerca di senso”, un concorso di cortometraggi promosso dalla Fondazione Ente dello Spettacolo in collaborazione con le Comunità religiose che aderiscono al Tertio Millennio Film Fest. Da quest’anno la famiglia si è allargata: diamo il benvenuto all’U.CO.I.I., all’UCEI, alla Chiesa ortodossa russa e georgiana. Insieme a loro e agli amici di sempre abbiamo costruito questo festival camminando fianco a fianco, condividendo valori, intuizioni, passioni.

Il dialogo non è uno stato di cose, ma è un processo. Non sai mai dove ti porterà. Sai però che ti spingerà sempre verso l’Altro. Come i buoni film.

 

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giovedì 13

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