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Oltre lo schermo: il trascendente nel cinema contemporaneo

Accanto ai ragazzi delle scuole, protagonisti del progetto, il festival chiama a raccolta anche gli studenti universitari con il percorso Oltre lo schermo: il trascendente nel cinema contemporaneo, che si terrà sempre al Don Bosco nelle mattinate dal 5 all’8 novembre. Quattro giornate di lezioni frontali pensate per approfondire come il cinema racconta l’ineffabile.

Mercoledì 5 novembre Federico Capitoni, critico musicale e docente di conservatorio, guiderà il modulo Il silenzio e il vuoto: ascolto del trascendente, esplorando il ruolo del (non)suono in opere come Nomadland, Il figlio di Saul e 2001: Odissea nello spazio.

Giovedì 6 novembre sarà la volta di Roberto De Gaetano, docente de La Sapienza, con Il trascendente come esperienza visiva: da Dreyer a Tarkovskij, da Malick a The Tree of Life, un viaggio tra immagini che si fanno rivelazione. 

Venerdì 7 novembre Paola Della Torre (LUMSA) terrà la lezione Corpi e metamorfosi: il sacro nel corporeo, attraverso film come Stalker, Climax, A Ghost Story e The Witch, dove il corpo diventa veicolo di epifania.

Infine, sabato 8 novembre, Renato Butera della Pontificia Università Salesiana proporrà Oltre la narrazione: cinema come preghiera, confrontando l’opera contemplativo di Béla Tarr e Lav Diaz con il mainstream spirituale e interrogando film come Ida e First Reformed.

Il laboratorio, sostenuto da un’ampia rete accademica che comprende Sapienza, LUMSA, Roma Tre e Tor Vergata, vuole offrire strumenti critici per interpretare il sacro nel cinema contemporaneo, stimolando riletture personali e interdisciplinari.

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