Tra il 1990 e il 2011, in seguito alla richiesta internazionale di assistenza avanzata dall’Ucraina, a Cuba arrivarono circa venticinquemila ragazzini coinvolti nel disastro nucleare di Chernobyl, in larga parte affetti da cancro, deformazioni, problemi muscolari e dermatologici e soprattutto con alti livelli di stress postraumatico. Docente di letteratura russa a L’Avana, Malin viene contattato per fare da interprete tra i medici cubani e i bambini inviati dall’URSS. Strappato dall’astratto mondo accademico e costretto a misurarsi con la dolorosa realtà medica, Malin diventa sempre più depresso, fino all’incontro con un bambino speciale. Mentre si adatta al suo nuovo lavoro, cade il muro di Berlino e Cuba entra nella crisi economica più profonda della sua storia.

V.O. con sottotitoli in italiano