Estate 1998. I talebani, saliti al potere, stanno distruggendo Kabul. Solo le rondini volano libere, sopra le rovine di una città in cui sono sistematicamente negati i diritti fondamentali. Nonostante tutto, Mohsen e Zunaira, colti borghesi decaduti, si amano e hanno fiducia in un futuro migliore. Atiq, invece, non ne ha più alcuna: guardiano del carcere femminile, nella sua vita ha visto troppi orrori e per di più sua moglie, Mussarat, è affetta da un male incurabile. Destinate a incrociarsi, le due coppie incarnano, ognuna secondo i propri mezzi, un certo tipo di resistenza per cercare di mantenere la dignità in un contesto dominato dall’integralismo, dove le donne, costrette sotto il burqa, sono lapidate per fornicazione in macabri spettacoli pubblici. «La guerra è mostruosa», dice uno dei personaggi, eppure c’è ancora spazio per un possibile riscatto dell’umanità.

V.O. con sottotitoli in italiano