PRENOTA IL TUO POSTO

INTERPRETI: Paolo Cognetti, Nicola Magrin | SOGGETTO: Paolo Cognetti, Dario Acocella, Francesco Favale | FOTOGRAFIA: Stefano Tramacere | MONTAGGIO: Mario Marrone | MUSICA: Fabrizio Bondi | SUONO: Alessandro Piccot | PRODUZIONE: Leonardo Barrile, Jacopo Fantastichini, Francesco Favale per Samarcanda Film, con Ricardo Chiattelli per EFFETV-Feltrinelli Real Cinema e con Rai Cinema | DISTRIBUZIONE: Nexo Digital

Documentario; Italia; 2020

Lo scrittore italiano Paolo Cognetti, accompagnato dall’amico Nicola Magrin, viaggiatore e illustratore, guida gli spettatori nel suo viaggio tra uomo e natura ripercorrendo le parole e attraversando i luoghi di alcuni dei grandi maestri della Letteratura americana, alla ricerca di una nuova frontiera esistenziale per l’uomo e per la sua convivenza con l’Ambiente. Attraverso le immagini girate durante il tragitto e i frammenti di dialogo tra i due amici, emerge anche il viaggio personale che Cognetti compie a ritroso, per scoprire le sue radici di scrittore e di uomo. Perché i luoghi sulla strada richiamano alla memoria i grandi maestri che hanno avuto nella sua vita un valore ben più ampio di quello meramente letterario. Un percorso originale e dal potente impatto  visivo, sulle orme di Ernest Hemingway, Raymond Carver, H.D. Thoreau, Jack London, Herman Melville e Chris McCandless di Into the Wild, un viaggio letterario ed emozionante dalle Alpi all’Alaska.

 

NOTE DI REGIA

E alla fine eccomi lì. La vita a volte è incredibile, dopo lunghissimi giri ti porta al centro esatto della tua storia. Il Magic Bus se ne sta su quella collinetta a ricordare la sua, a testimoniare ciò che è stato, credo, e a veder scorrere due torrenti e le stagioni, senz’altra compagnia che quella degli orsi e gli alci di passaggio. (Paolo Cognetti)

Il documentario racconta di un viaggio. Un viaggio particolare, che contiene altri viaggi. C’è il viaggio di Paolo lo scrittore e Nicola il pittore, che prendono un aereo a Milano, atterrano a Vancouver e da là, con un camper preso in affitto, si dirigono a nord fino all’Alaska. Questo è un viaggio che racconteremo attraverso le immagini girate durante il tragitto e i frammenti di dialogo tra i due amici che siamo riusciti a cogliere. C’è il viaggio che Paolo compie all’indietro, a scoprire le sue radici di scrittore e di uomo.

Perché i luoghi sulla strada, richiamano per forza alla sua memoria i suoi grandi maestri, che hanno avuto nella sua vita un valore ben più ampio di quello meramente letterario. La sepoltura di Raymond Carver. Il Klondike di Jack London. I laghi pescosi di trote di Ernest Hemingway. La natura selvaggia di Thoreau. Tutti autori che hanno fatto del viaggio una vera e propria arte, e dei loro viaggi Paolo sta ancora raccogliendo il frutto, quasi ricomponendone il significato, lasciandosi aiutare dalla parabola di Chris McCandless, una gura che lo ha sempre ispirato nel suo percorso personale di crescita. Questi maestri, della scrittura e del pensiero, si paleseranno nel documentario attraverso i loro testi originali, più pertinenti alle varie situazioni, letti in voice over da un attore capace di interpretarli al meglio restituendone la forza del contenuto.

C’è il viaggio nell’anima di Paolo, un viaggio che talvolta si avvita in profonde spirali intorno ai nodi della sua esistenza, perché la sua è un’anima inquieta, che vive folate di contagioso entusiasmo ma d’improvviso si rabbuia, invasa dall’incertezza di una scelta e dalla vacuità del mondo che gli gira intorno. Gli afflati e le cadute dello scrittore, nel nostro documentario, saranno raccontate dal suo diario di viaggio, letto dalla sua stessa voce.