PRENOTA IL TUO POSTO

INTERPRETI: Martijn Lakemeier (Johan de Vries), Marwan Kenzari (Raymond “De Turk” Westerling), Denise Aznam (Gita Tamim), Jonas Smulders (Mattias Cohen), Jim Deddes (Werner de Val), Peter Paul Muller (Maggiore Penders), Jeroen Perceval (Cappellano Janssen) | SCENEGGIATURA: Jim Taihuttu, Mustafa Duygulu (co-sceneggiatore) | FOTOGRAFIA: Lennart Verstegen | MONTAGGIO: Emiel Nuninga, Mieneke Kramer | MUSICA: Gino Taihuttu | Suono: Yves Bémelmans, Michaël Sauvage, Philippe Charbonnel | SCENOGRAFIA: Lieke Scholman | COSTUMI: Catherine Marchand, Retno Damayanti | PRODUZIONE: Sander Verdonk, Benoit Roland, Shanty Harmayn, Julius Ponten, Jim Taihuttu

Drammatico, Guerra – Olanda, Belgio, Indonesia – 2021

V.O. con sottotitoli in italiano

Nel 1946, subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, oltre 100.000 giovani soldati vengono spediti dai Paesi Bassi alle Indie orientali olandesi per combattere l’ennesima guerra. La colonia ha appena dichiarato la sua indipendenza e il governo olandese vuole sopprimere la rivoluzione il più rapidamente possibile. Tra i soldati c’è Johan, giovane ed entusiasta, che vede nel capitano Raymond “De Turk” la persona giusta per dare una svolta al conflitto. Tuttavia, le azioni compiute da De Turk diventano via via sempre più brutali portando il ragazzo a mettere in discussione le sue convinzioni sul confine tra bene e male ma, soprattutto, il suo ruolo in questa guerra.

 

NOTE DI REGIA

Molti dei ragazzi che sono stati reclutati e spediti nelle Indie orientali olandesi hanno finito per essere sfruttati e schierati in modo errato, senza le giuste informazioni. Molti di loro sono tornati delusi e non hanno capito perché siano stati mandati lì. Attraverso una serie di conversazioni, ho scoperto quanto velocemente in quella sorta di bozzolo, di strano spazio vuoto in cui ti trovi, abbiano iniziato a prendere piede alcuni standard. E guardando le immagini delle epurazioni avvenute nel Sulawesi meridionale, le esecuzioni sommarie e gli abusi commessi in quel luogo, ci si rende conto che sono stati eseguiti da ragazzi cresciuti nei Paesi Bassi in quel periodo. Senza la guerra in Indonesia sarebbero diventati fornai, riparatori di biciclette o agricoltori.

Dov’è la svolta nella vita che ti porta a diventare un assassino? Una persona normale non ucciderebbe mai nessuno. Ma a molti di quei ragazzi è successo. E volevo capire come possa essere accaduto. Perché non si scende dalla barca pensando di andare a sparare a qualcuno solo per il gusto di farlo. Col tempo accadono cose che travalicano i confini e, insieme ad altri ragazzi, si entra in una sorta di  Corsa alla guerra.

E poi, qualche anno dopo, si viene sopraffatti da un trauma bellico che ti porta a svegliarti nel cuore della notte, sudando e pensando: che cosa ho fatto? Ho un amico che ha vissuto il dramma di Srebrenica. Conosco l’uomo che era prima e quello che è diventato dopo, e la differenza è enorme.

questa la premessa del film: come fa un ragazzo normale a trasformarsi in un assassino?