Dare concretezza all’Altro

di Pastore Luca Baratto, Vicepresidente Associazione Protestante cinema “Roberto Sbaffi”

Se uno dice: Io amo Dio, ma odia suo fratello, è bugiardo; perché chi non ama suo fratello che ha visto, non può amare Dio che non ha visto. (1 Giovanni 4:20).

Il testo biblico parla di odio verso l’altro. È una parola molto forte, e tuttavia basta molto meno per far male al fratello e alla sorella: basta l’indifferenza di chi non si cura dell’altro/a, basta l’egoismo che ci fa vedere il mondo a partire dai nostri bisogni e limita al loro soddisfacimento la definizione del bene.

Questo lungo periodo di pandemia ha evidenziato l’egoismo delle società più ricche che hanno lasciato il resto del mondo con meno dell’1% di vaccini a disposizione e hanno rifiutato di togliere i brevetti per chi non se li poteva permettere, consentendo guadagni miliardari alle case farmaceutiche. Così, le nostre società stanno curando solo se stesse, anche se in realtà mantengono anche per loro il rischio di essere colpite dalle mutazioni di cui il virus si dimostra capace.

È l’immagine dell’Occidente cristiano, chiuso in se stesso, che rende invisibile tutto ciò che sta al di fuori del campo del proprio benessere e della propria sicurezza.

La Parola di Dio dà invece concretezza all’altro, lo mostra nella sua corporeità e nei suoi bisogni di essere umano. È quella Parola che ci invita a dare da mangiare agli affamati, a vestire chi è nudo, a visitare i prigionieri, scoprendo in tutto questo anche la presenza di Dio nel mondo, come dice la parabola raccontata da Gesù in Matteo 25.

Anche il cinema dà concretezza all’altro, al “fratello che vedi” e magari vorresti ignorare. Il cinema che si incontra soprattutto ai festival è quello che ci racconta di coloro che nel mondo hanno fame e sete, che sono ignudi e malati, ma che anche sognano e vivono nuove realtà di solidarietà e giustizia. È un mondo che con il cinema ci si apre davanti, che ci fa riflettere e propone un dialogo che dobbiamo cogliere con il cinema e al di là del cinema.