Edizione 2021

Bilancio positivo per il XXIV Tertio Millennio Film Fest

Si è conclusa martedì 2 marzo, con la cerimonia di premiazione in streaming, la XXIV edizione del Tertio Millennio Film Fest: Vita Nuova. Dove c’è pericolo cresce anche ciò che salva.

Numerosi gli spettatori che hanno partecipato al festival, svoltosi online, per la prima volta nella sua storia, sulla piattaforma MYmovies. Una scelta necessaria che ha rappresentato una crescita importante per la Fondazione Ente dello Spettacolo: una diversa modalità di fruizione che ha permesso agli affezionati spettatori romani del festival di non perdere questa edizione e, al contempo, ha consentito a un pubblico nuovo di scoprire l’ampia offerta dei due concorsi, con anteprime provenienti da tutto il mondo.

«In un anno complicato come questo, segnato da inquietudini personali e collettive e caratterizzato da un’offerta di contenuti in streaming di vario genere, non era scontato imporre all’attenzione del pubblico un festival cinematografico che ha voluto una volta di più scommettere sulla qualità della sua provocazione artistica e tematica» dichiarano soddisfatti i direttori artistici del festival Gianluca Arnone e Marina Sanna. «Tanti sono gli elementi di novità di questa edizione che ci rendono particolarmente orgogliosi – proseguono – L’attenzione del pubblico e della stampa nazionale – di settore e non – la circolazione di opere profonde, innovative, appartenenti ad autori emergenti e cinematografie minori, l’acquisizione in listino di una di esse da parte di una società di distribuzione dinamica e coraggiosa come Wanted Cinema. Dopo questa edizione siamo ancora più convinti che il futuro di Tertio Millennio, così come di altri festival affini, non sia da riscrivere ma da modellare con serietà e coerenza, nella fedeltà a una proposta che senza temere di innovare i propri linguaggi – l’investimento sul digitale non resterà un caso isolato – non può che ribadire le proprie ragioni e passioni: che altro non sono se non quelle di un cinema bello, umano, misterioso e partecipato».

 

La selezione dei film: temi comuni e diversi punti di vista

8 lungometraggi e 8 cortometraggi, introdotti dalla presentazione del regista e arricchiti dai contributi realizzati dagli esperti delle relative tematiche trattate: una selezione di film, provenienti da diversi Paesi, dalla Repubblica Dominicana alla Lapponia passando per il Lesotho e la Bulgaria, nei quali riconoscersi nel cammino verso la “vita nuova”, alla ricerca di “ciò che salva” individui e comunità nel caos e nello smarrimento di questo tempo. Una selezione di film che ha trovato apprezzamento anche nella stampa di settore, in Italia e all’estero, dimostrando la capacità del festival di accompagnare nella promozione ogni film scelto.

Il Tertio Millennio Film Fest ha da sempre l’obiettivo di creare uno spazio di dialogo interculturale – e quindi con riferimento a temi quali nazionalità, culture e altri aspetti diversi dell’umanità – senza trascurare la dimensione religiosa, intesa non come professione confessionale ma come riflessione spirituale nel senso più alto del termine. Per questo, a valutare i lungometraggi e i cortometraggi, come da tradizione, due giurie – presiedute rispettivamente da Giulio Base e Laura Delli Colli – espressione di tutte le comunità religiose coinvolte nel festival – cattolica, protestante, ebraica, musulmana, buddhista e induista – che rappresentano il luogo di dialogo interreligioso e confronto su temi comuni muovendo da punti di vista diversi e talvolta diametralmente opposti.

 

I premiati della XXIV edizione

Il vincitore del concorso dei cortometraggi è stato The Handyman, di Nicholas Clifford (Australia) che ha messo in scena l’incontro tra due anime ferite dimostrando che a volte anche un piccolo gesto può accendere il lampo di una nuova possibilità e indicarci una nuova prospettiva.

Il vincitore del concorso dei lungometraggi è stato German Lessons di Pavel G. Vesnakov (Bulgaria) in quanto opera prima toccante che fa tesoro della lezione zavattiniana: pedinando il suo eccezionale attore protagonista l’autore ci immerge in quell’aspra realtà dal passato burrascoso che sogna una svolta esistenziale. Il film dà una visione del mondo senza pregiudizi, di un cinema che lascia allo spettatore interrogativi a cui rispondere.

Tre menzioni speciali che le giurie hanno espresso non per opere secondarie rispetto ai vincitori ma per opere che si sono distinte per la loro unicità: tra i cortometraggi, Broken Roots di Asim Tareq e Sarah Elzayat (Giordania) e Viktor On The Moon di Christian Arhoff (Danimarca) per aver acceso una luce di speranza sulla possibilità di una rinascita, e, tra i lungometraggi, Oylem di Arthur Borgnis perché non è solo rappresentazione del reale ma poesia, pianto, elegia funebre, memoria da conservare.

Da quest’anno, una novità importantissima per il Tertio Millennio Film Fest e un’occasione imperdibile per i film in concorso: il Premio Wanted Cinema attribuito, dall’omonima casa di distribuzione, al film cui è stato riconosciuto maggior potenziale di successo di pubblico: Adoration, di Fabrice du Welz, ha così ottenuto la distribuzione in Italia.

da sinistra: German Lessons; The Handyman; Adoration

 

Il dialogo interculturale e interreligioso

Nella nuova veste digitale, il Tertio Millennio Film Fest non ha perso la propria natura di ascolto e dialogo, di approfondimento dei temi proposti e trattati dai film, e lo ha fatto attraverso il confronto con lo sguardo di professionisti, esponenti del mondo della Chiesa, della cultura, della comunicazione per offrire al pubblico una chiave di lettura nuova e più occasioni di riflessione: il Card. Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, don Giuliano Savina, Direttore dell’Ufficio Nazionale per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso, Emanuela Confalonieri, Professoressa di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione dell’Università Cattolica di Milano, Marco Dal Corso, Professore all’Istituto di Studi Ecumenici di Venezia, Luigi Pagano, inventore del “progetto Bollate”, e tanti altri.

 

I partner e i sostenitori

Un’edizione record anche per il numero e la qualità di partner coinvolti, conseguendo la Medaglia del Presidente della Repubblica quale premio di rappresentanza del Capo dello Stato Sergio Mattarella. Associato ad AFIC, il festival si è svolto con il contributo della DG Cinema e Audiovisivo del MiBACT, il patrocinio della Regione Lazio, dell’Assessorato alla Crescita Culturale del Comune di Roma e della Roma Lazio Film Commission. Un festival che parla al mondo laico, mantenendo salda la propria origine, con il sostegno del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, del Pontificio Consiglio della Cultura, del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, dell’Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Italiana, dell’Ufficio Nazionale per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della CEI, del Cortile dei Gentili, del Pitigliani – Centro Ebraico Italiano, dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, della Comunità Religiosa Islamica Italiana, dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia, dell’Associazione Internazionale Protestante Cinema INTERFILM, dell’Associazione Protestante Cinema “Roberto Sbaffi”, dell’Unione Induista Italiana, l’Unione Buddhista Italiana, del Centro Culturale di Milano. E poi i media partner Avvenire, SIR, Rivista del Cinematografo, TV2000, Vita, Confronti, Radio in Blu, MYmovies.


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