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Giorno 3: ultimi film in concorso, verso i premi

La terza giornata di Tertio Millennio Film Fest si apre con il progetto Nati nel Tertio Millennio. Alle ore 10:00, gli alunni delle scuole coinvolte assisteranno alla proiezione dei dieci cortometraggi selezionati per il contest Io sono, tu sei. Al termine della visione, assegneranno un premio al corto da loro ritenuto migliore.

Apre il pomeriggio, alle ore 15:00, il settimo film in concorso, La camarista di Lila Avilès. Proposto dal Messico per la candidatura all’Oscar per il miglior film internazionale, segue il quotidiano di una modesta cameriera che lavora in un grande albergo di Città del Messico. Attraverso il suo sguardo, scopriamo una nazione segnata da un profondo divario socioeconomico.

Alle ore 17:00, l’ottavo film in concorso: Un traductor, opera prima dei fratelli Rodrigo e Sebastián Barriuso (quest’ultimo introdurrà la proiezione). È il film che Cuba propone per la corsa all’Oscar per il miglior film internazionale. Tratto da una storia vera, racconta l’incontro tra un professore cubano di letteratura russa (la star di Westworld Rodrigo Santoro) e i ragazzini di Chernobyl accolti a L’Avana per essere curati dopo il disastro nucleare.

Alle ore 19:00, l’ultimo lungometraggio in concorso, l’israeliano Born in Jerusalem and Still Alive. I registi Yossi Atia e David Ofek saranno presenti in sala. Tra Woody Allen e Nanni Moretti, è una sorprendente dark commedy in cui un ragazzo di Gerusalemme (lo stesso Atia) accompagna i turisti in un tour sui luoghi degli attentati terroristici che nel corso degli anni hanno ferito la città.

In serata, alle 21:00, la cerimonia di premiazione di Tertio Millennio. La Giuria Interreligiosa, presieduta dal regista iraniano di origine curda Fariborz Kamkari (I fiori di Kirkuk, Pitza e datteri) e composta da delegati delle comunità cattolica, protestante, ebraica, musulmana, buddhista e induista, decreterà il vincitore del concorso. Phaim Bhuiyan (Bangla) è, invece, a capo di un’altra Giuria Interreligiosa che premierà i primi tre classificati del contest per i cortometraggi.

Da quest’anno, i tre più importanti festival nazionali di cinema e spiritualità (Tertio Millennio Film Fest, Religion Today di Trento e Popoli e Religioni di Terni) attribuiscono il Premio Fuoricampo al film italiano dell’anno che abbia saputo rilanciare il tema del sacro, del divino, del trascendente, dell’invisibile. Il signor Diavolo di Pupi Avati è il primo vincitore. Il regista riceverà il premio giovedì 12 dicembre, nel corso della cerimonia di premiazione del Festival.

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