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Giorno 2: il dramma dei migranti, i nuovi schiavi, il coraggio delle donne

Apre il pomeriggio, alle ore 15:00, l’anteprima di Dio è donna e si chiama Petrunya di Teona Strugar Mitevska. Film rivelazione all’ultima Berlinale e al Torino Film Festival, nell’ambito della retrospettiva dedicata alla regista, vincitore del Premio LUX del Parlamento Europeo è un grido di libertà contro ogni pregiudizio che sa unire impegno e ironia in una storia al femminile dalla forza dirompente.

Alle ore 17:00, il primo film in concorso della giornata e il quarto presentato: The Remains, documentario austriaco di Nathalie Borgers sul dramma dei migranti. Il film sarà introdotto da Nello Scavo, giornalista di Avvenire impegnato nell’inchiesta che ha svelato la presenza del trafficante di esseri umani Abd al-Rahman al-Milad, all’incontro di Mineo in Sicilia nel 2017 con le autorità italiane.

Il secondo film in concorso della giornata sarà proiettato alle 19:30. Buoyancy è l’esordio di Rodd Rathjen, proposto dall’Australia per la candidatura Oscar al miglior film internazionale. Il film racconta la terribile realtà dei lavoratori forzati in Cambogia, mettendo al centro un ragazzo ridotto a schiavo da un trafficante di esseri umani.

Chiude la giornata, alle 21:15, The Swallows of Kabul di Zabou Breitman e Eléa Gobbé-Méllevec, film d’animazione presentato al Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard. Introdotto da Marta Serafini del Corriere della Sera e Takoua Ben Mohamed, fumettista e graphic journalist, è un potente acquerello sulla condizione delle donne sotto il regime talebano.


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