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Tertio Millennio Film Fest 2019: i nomi dei membri delle due giurie

Sono state definite le due giurie della XXIII edizione di Tertio Millennio, la prima per i lungometraggi in concorso, la seconda per il contest dei cortometraggi.

Il presidente della giuria che si occuperà di premiare uno tra i nove film inediti, sarà Fariborz Kamkari, regista, sceneggiatore e scrittore curdo. Ad affiancarlo ci sarà Takoua Ben Mohamed, socia-fondatrice della produzione cinematografica Noesis Studio srl e autrice del catalogo “Woman story” e dei libri a fumetti “Sotto il velo” e “La Rivoluzione dei Gelsomini”. Presente anche Guglielmo Doryu Cappelli, insegnante di Meditazione Zen e fondatore del Centro Zen Anshin associato dal 2015 all’Unione Buddhista Italiana. La giuria annovera ancora tra i suoi nomi Lila Maya Devi, membro dell’Unione Induista Italiana Sanatana Dharma Samgha e Segretaria del Tavolo interreligioso di Roma,  Sira Fatucci, responsabile della Memoria della Shoah dell’Antisemitismo e della Giornata Europea della Cultura Ebraica per l’Unione della Comunità Ebraica, e Marco Fornerone, pastore della chiesa valdese di Roma piazza Cavour e membro del Consiglio Nazionale della Federazione giovanile evangelica italiana (Fgei) e dell’Assemblea della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia. E ancora Lorenzo Sangalli, autore e regista di teatro, docente e autore di diversi studi sul cinema, in particolare di Pier Paolo Pasolini, e Zanolo Yahya Abd al-Ahad musulmano italiano e membro della CO.RE.IS. (Comunità Religiosa Islamica)

Anche il contest per i cortometraggi “Io sono, tu sei – Riconoscersi differenti” ha la sua giuria: otto giudici, otto giovani che incarnano alla perfezione il dialogo e lo spirito inclusivo promosso dall’iniziativa, provenendo tutti da contesti religiosi differenti. Il presidente della giuria, Phaim Bhuiyan, è il giovane regista romano che ha raccontato nel suo film Bangla, in modo ironico ma efficace, le difficoltà d’integrazione vissute da un giovane musulmano di seconda generazione. Anche Muhammad Umberto Pallavicini è un giovane musulmano rappresentante della sezione giovani del CO.RE.IS. Svamini Shuddhananda Ghiri è una samnyasini (monaca indù) impegnata sin da giovanissima nell’approfondimento della cultura orientale. È inoltre membro dell’Unione Induista Italiana e referente per la stessa della Commissione scuola e formazione e per il Dialogo Interreligioso. Andrea Petrosillo, da sempre amante dell’arte sotto ogni suo aspetto, si è avvicinato dal 2017 alla ricerca spirituale cominciando a praticare il Buddhismo Zen Sōtō presso l’Enku-ji di Torino. Brian Sbaffi, appassionato soprattutto di musica e anche di cinema, è membro del gruppo Giovani della Comunità metodista di Roma. Irene Nuzzo e Agnese Prieto, giovani neo diplomate, fanno parte della Consulta giovanile del Pontificio Consiglio, insieme a Mario Edoardo Simmaco che è inoltre uno dei quattro membri del Consiglio Direttivo della Consulta. Gli otto giudici sceglieranno il cortometraggio che tra tutti avrà sviluppato in modo più efficace una narrazione basata sui confini umani e territoriali, ideali e astratti, e annunceranno il vincitore nella serata di giovedì 12 dicembre.


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